Porto e Zona Franca

Porto Torres ha un’area portuale immensa e l’amministrazione comunale insieme alla città deve diventare il fulcro delle decisioni che su questa area vengono assunte. Il porto è all’interno dell’autorità portuale della Sardegna, ma Porto Torres non può permettersi di accettare passivamente le scelte che su tale area vengono assunte altrove.

Attività economiche nell’area portuale

L’amministrazione comunale si confronterà a tal fine con il Consorzio Industriale Provinciale e l’ENI al fine di poter pianificare nuove attività economiche. Vanno quindi messe in atto azioni per riqualificare tutti gli spazi affacciati sia al porto industriale che quello commerciale.

La razionalizzazione è la chiave per creare un vero “sistema portuale”, con spazi da destinare esclusivamente al comparto produttivo, concentrando le zone per la movimentazione di alcune tipologie merceologiche, e aree destinate al traffico passeggeri che meritano di essere ampliate e migliorate dal punto di vista logistico. Per quanto riguarda il porto commerciale il fattore da tenere in considerazione è quello relativo ai lavori per l’ampliamento dell’Antemurale di levante che prevede la realizzazione di opere utili a favorire il traffico commerciale e crocieristico.
Nella parte del porto più vicino alla città va condotta un’azione coraggiosa creando le condizioni per riclassificare le banchine di attracco declassandole da interesse internazionale a regionale. In questo modo, gli spazi portuali svincolati potranno essere destinati alla nautica da diporto, soprattutto quelli idonei ad accogliere i maxi yacht. Questo consentirebbe la rimozione di tutte quelle barriere che allontanano il porto dalla città, oltre che favorire la nascita di un vero e proprio distretto della cantieristica navale.

Zona franca doganale

Vogliamo avviare il rilancio delle iniziative necessarie all’individuazione della zona economica libera o extra doganale o “zona franca”. In Europa ne esistono circa 57, in Italia se ne contano 6.
In Sardegna, benché il principio sia stabilito dall’articolo 12 dello Statuto Speciale della Sardegna e dal D.LGS. 75/1998, non sono state mai attivate le procedure per il riconoscimento della zona franca da parte dell’Unione Europea. Il vantaggio più noto è l’esenzione delle tasse per le merci lavorate sul posto “estero su estero”.

Intervenendo sulla leva fiscale il nostro territorio riuscirà ad attrarre nuovi investitori ed imprese economiche. La strategicità della posizione geografica, le infrastrutture presenti nella area industriale locale, supportate dall’istituzione del punto franco, costituiscono il catalizzatore ideale per il rilancio dell’economia e dell’occupazione in tutto il Nord Sardegna.

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